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Superdonna a chi? Come smettere di vivere per le aspettative degli altri

Essere tutto per tutti, sempre. Suona familiare? Le aspettative pesano, soprattutto quando ci si sente obbligate a eccellere in ogni aspetto della vita. Carriera, famiglia, relazioni: tutto deve funzionare alla perfezione, ma il prezzo da pagare è alto. Ti senti stanca, sopraffatta, eppure continui a fare tutto, come se fermarti non fosse un'opzione. Questo non è equilibrio, è sopravvivenza.

Perché sentiamo di dover essere perfette?

Viviamo in una società che celebra l'efficienza e la resilienza come virtù assolute. E così, inizia la corsa: più produttività, meno ascolto di sé. Quando la perfezione diventa uno standard imposto, il confine tra ciò che fai e chi sei si sfuma. Ti ritrovi a correre per non deludere gli altri, mentre trascuri te stessa.

Ti sei mai chiesta: "Perché mi sento in colpa se rallento?"

Forse perché abbiamo imparato a misurare il nostro valore attraverso ciò che facciamo, non chi siamo.

Il prezzo delle aspettative: riconoscere i segnali

  • Esaurimento mentale ed emotivo: non è solo stanchezza. È sentirsi svuotate, anche quando il mondo intorno sembra funzionare.

  • Perdita di identità: quando la tua giornata è scandita dagli obblighi, ti dimentichi di ciò che conta davvero per te.

  • Auto-sabotaggio: più ti imponi di essere impeccabile, più senti di fallire. È un circolo vizioso che alimenta insicurezza e frustrazione.


Cinque strategie per riprendere il controllo

  1. Impara a dire no senza giustificarti


    Dire “no” non è mancanza di rispetto, è protezione. Spesso ci sentiamo obbligate a spiegare ogni rifiuto per evitare conflitti o sensi di colpa. Inizia con piccole cose: rifiuta un impegno extra al lavoro o delega qualcosa in casa. È un atto di coraggio, ma soprattutto di cura verso te stessa.

  2. Datti il permesso di non essere perfetta


    Permettiti di sbagliare senza fustigarti. La perfezione è un'illusione che ti logora. Ogni errore è un’opportunità di crescita, non un fallimento personale. Ricorda: ciò che conta è il progresso, non la perfezione.

  3. Ritrova il tuo spazio personale


    Spesso ci dimentichiamo di quanto sia vitale ritagliarsi momenti solo per noi stesse. Dedica ogni giorno almeno 15 minuti a qualcosa che ti fa stare bene: leggere, meditare, o semplicemente respirare. Il tempo per te non è egoismo, è cura.

  4. Riscrivi le tue priorità


    Fermati e chiediti: “Cosa è davvero importante per me?” Non tutto deve essere fatto oggi, né da te. Datti la possibilità di scegliere le battaglie che contano, e lascia andare il superfluo.

  5. Cerca alleanze, non competizione


    Condividere le proprie difficoltà non è debolezza, è forza. Trova persone con cui confrontarti senza paura di essere giudicata. La condivisione crea legami e ti ricorda che non sei obbligata a portare tutto il peso da sola.

Scegli la tua strada, non quella che gli altri ti impongono

Liberarsi dalla sindrome della superdonna non significa arrendersi, ma scegliere consapevolmente di vivere in modo autentico. Non c'è bisogno di dimostrare nulla a nessuno, se non a te stessa. Sei già abbastanza, esattamente così come sei.

Vuoi scoprire come mettere in pratica queste strategie e trovare un nuovo equilibrio? Seguimi su Instagram @florindaforgionecoach e LinkedIn @florindaforgione, o contattami per iniziare un percorso insieme. La tua trasformazione inizia da qui.



 
 
 

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